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Agenda 21
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RELAZIONE SULLO STATO DELL'AMBIENTE (introduzione)

L’implementazione di Agenda 21 locale nell’Entroterra Iseano è nata come progetto pilota della Regione Lombardia con alcuni caratteri abbastanza peculiari e innovativi. Se facciamo riferimento, infatti, all’esperienza maturata in Italia, Agenda 21 si è rivelato uno strumento di considerevole versatilità, in grado di rispondere alle esigenze di situazioni e soggetti assai diversi tra loro, ma si è trattato di un processo legato prevalentemente al fenomeno urbano (CNEL, 2000, p. 9).
Il progetto Entroterra Lago Iseo Sviluppo Ecologicamente Orientato, attivato dai quattro comuni di Iseo, Corte Franca, Provaglio di Iseo e Sulzano, interessa invece un territorio caratterizzato dalla presenza di risorse naturalistiche e di alcune particolari aree di rilevanza ambientale, che ne fanno un’area sistema ovviamente assai diversa da quella identificabile nell’ambiente urbano di una grande città.
Nell’intera analisi, che è stata effettuata nel rispetto della storia, delle risorse, della cultura e delle dimensioni di ogni singola unità comunale, si è considerato l’area oggetto Agenda 21 come ”un’area sistema unitaria”, composta da una comunità umana e da ecosistemi (Vallega A. 1995, p.61).
L’approccio seguito ha inteso mirare non tanto ad un’analisi strutturale dell’Entroterra Iseano quanto piuttosto alle sue modalità di organizzazione, nell’intento di focalizzare gli obiettivi di sostenibilità verso cui il sistema stesso si muove nel processo di evoluzione e riproduzione.
Affinché la relazione permettesse di identificare gli obiettivi da raggiungere fornendo una prima base concreta per avviare processi decisionali di valutazione, intervento e monitoraggio, in grado di orientare verso uno sviluppo sostenibile l’intero sistema, abbiamo ritenuto opportuno seguire una linea innovativa che prende in considerazione due parametri decisamente interessanti:
L’integrazione orizzontale che all’interno delle amministrazioni locali produce il coinvolgimento attivo di tutti i settori. A differenza, infatti, di gran parte dei “rapporti” che denotano un significativo squilibrio tra le informazioni “ambientali” e quelle di natura socio economica (CNEL, 2000, p. 50) abbiamo deciso di realizzare un’analisi veramente completa, sia sull’ambiente naturale sia sull’ambiente sociale ed economico.
L’integrazione verticale che permette di individuare appunto il grado di integrazione tra le i vari livelli amministrativi in modo da verificare quanto le azioni attivate localmente siano condivise anche ai livelli superiori di governo. Questo ci ha portato alla elaborazione di una sorta di indicatore di” governance” per la pianificazione strategica del territorio.
La raccolta dei dati ha rappresentato come in tutti i processi di Agenda 21 uno dei momenti più critici e faticosi non tanto per l’indisponibilità dei soggetti contattati quanto per l’inevitabile dilatarsi dei tempi a causa di adempimenti di natura burocratica e dei numerosi impegni di ciascuno. In particolare, nel nostro caso gli interlocutori e quindi i tempi si sono in qualche modo quadruplicati.
Vogliamo quindi ringraziare tutti quei soggetti: Sindaci, Enti, Associazioni…singoli cittadini, che si sono cortesemente resi disponibili con le loro conoscenze, informazioni e suggerimenti, fornendo un apporto prezioso al lavoro complesso e talora faticoso, ma senza dubbio assai stimolante, di tutto il gruppo tecnico- scientifico che ha contribuito alla realizzazione della presente Relazione.

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