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Agenda 21
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PARTE III
- L’IMPEGNO NEL PROCESSO D’ATTUAZIONE DELL’AGENDA 21 A LIVELLO LOCALE

Piani locali d'azione per un modello urbano sostenibile


Le città europee firmatarie della presente carta si impegnano, sottoscrivendo la presente carta e partecipano alla campagna della città europee sostenibili, a promuovere, nelle rispettive collettività, il consenso sull’Agenda 21 a livello locale entro la fine del 1996, in conformità con quanto stabilito dall’articolo 28 dell’Agenda 21 concordata all’Earth Summit tenutosi a Rio nel giugno 1992. I singoli piani locali di azione contribuiranno all’attuazione del Quinto programma di azione a favore dell’ambiente dell’Unione europea “per uno sviluppo durevole e sostenibile”. Il processo legato all’Agenda 21 a livello locale si svilupperà lungo le linee indicate nella prima parte della presente carta.

Si propone che il processo di definizione dei piani locali di azione comprenda le seguenti fasi:

  • Individuazione degli schemi finanziari e di programmazione esistenti nonché di ogni altro piano e programma;
  • Individuazione sistematica, da realizzarsi facendo ampio ricorso alla consultazione dei cittadini, dei problemi e delle rispettive cause;
  • Attribuzione di priorità per affrontare i problemi individuali;
  • Formazione di un punto di vista comune per quanto riguarda un modello sostenibile di collettività attraverso un processo di partecipazione che coinvolga tutti i settori interessati;
  • Valutazione delle opzioni strategiche alternative;
  • Adozione di piani locali di azione a lungo termine orientati alla sostenibilità e che comprendano obiettivi misurabili;
  • Programmazione dell’attuazione del piano, compresa la realizzazione di uno scadenzario e l’attribuzione delle diverse responsabilità tra le parti;
  • Istituzione di sistemi e procedure di relazione e monitoraggio dell’attuazione del piano.

Occorrerà esaminare se i meccanismi decisionali interni ai vari enti locali sono adatti e sufficientemente efficienti da consentire lo sviluppo del processo relativo all’Agenda 21 a livello locale, ivi compresi i piani locali di azione a lungo termine orientati alla sostenibilità. Potrebbero essere necessari degli sforzi per migliorare le capacità degli enti in questione prevedendo in particolare il riesame degli accordi politici, delle procedure amministrative, delle attività sociali e interdisciplinari, della disponibilità di risorse umane e cooperazione tra i diversi enti locali, ivi comprese le associazioni e le reti.

Firmato ad Aalborg, Danimarca, il 27 maggio 1994