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Agenda 21
Carta delle città europee
Relazione sull'ambiente
Carta di Ferrara
Carta di Aalborg
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CARTA DI FERRARA
 

Premesso che:
a livello internazionale, ad oggi circa 400 comunità locali hanno sottoscritto la Carta delle Città Europee per uno sviluppo durevole e sostenibile, elaborata durante la prima conferenza europea ad Aalborg (1994), impegnandosi quindi ad attuare a livello locale l’Agenda 21 elaborata a Rio de Janeiro (1992), ad elaborare piani d’azione a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile, e a supportare la Campagna Europea delle Città Sostenibili;
"a livello nazionale, ad oggi sono circa una trentina le autorità locali italiane ad aver aderito alla Carta di Aalborg che, come ribadito nella Carta di Lisbona (1996), costituisce uno dei punti di partenza più validi per l’attivazione di una Agenda 21 Locale; in Italia sono inoltre stati avviati in questi anni processi partecipati di Agenda 21, e utilizzati strumenti avanzati per la gestione della "sostenibilità";
hanno avuto luogo ad oggi tre delle quattro Conferenze Regionali organizzate per il biennio 1998/1999 all’interno della Campagna Europea Città Sostenibili in preparazione della terza Conferenza Pan Europea, che si terrà ad Hannover nel febbraio del 2000, con il supporto dei network internazionali attivi nei processi di Agenda 21 (ICLEI, UTO, CEMR, WHO, EUROCITIES). Le Conferenze Regionali hanno lo scopo di fornire una visione chiara delle esigenze di ciascuna regione in termini di sostenibilità urbana attraverso la ricognizione dei progressi fatti e degli ostacoli incontrati dalle autorità locali nell’implementazione delle proprie politiche e dei piani di azione verso la sostenibilità.
durante la Conferenza Euromediterranea di Siviglia, le autorità locali italiane presenti hanno manifestato un’esigenza di coordinamento e di maggiore interscambio di informazioni ed esperienze per promuovere e supportare i processi di Agenda 21 Locale;
a seguito del manifestarsi di tale esigenza, il 4 marzo 1999 ha avuto luogo a Modena un incontro al quale hanno partecipato una cinquantina di rappresentanti di circa 30 Enti locali, i quali hanno condiviso l’obiettivo di dar vita ad un Coordinamento Nazionale delle amministrazioni locali già impegnate (o comunque interessate a) nella elaborazione della propria Agenda 21 Locale, rilevando l’esigenza di una "rete" che faciliti gli scambi ed eroghi una serie di servizi;


LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE RIUNITE A FERRARA IL 29 APRILE 1999 DANNO VITA AL COORDINAMENTO AGENDE 21 LOCALI ITALIANE CHE ASSUME I SEGUENTI IMPEGNI:

  • promuovere i processi di Agenda 21 Locale in Italia;
  • monitorare, diffondere e valorizzare le esperienze positive in corso, al fine di identificare "modelli" di riferimento migliori;
  • favorire e potenziare la diffusione e lo scambio di informazioni;
  • attivare momenti di formazione per gli apparati tecnici delle amministrazioni interessate;
  • facilitare e promuovere occasioni per la costituzione di "partenariati" su progetti di Agenda 21 Locale e candidature a progetti europei;
  • sviluppare aree di ricerca, confronto e approfondimento tematico su temi di rilevante interesse nell’attivazione del processo Agenda 21 Locale;
  • sollecitare il coinvolgimento delle Amministrazioni Pubbliche all’interno dei network internazionali ed europei attivi nel processo di Agenda 21 (ICLEI, FMCU, UTO,EUROCITIES, WHO, Campagna Europea Città Sostenibili);
  • concorrere alla costruzione di un "contributo" italiano al movimento internazionale di Agenda 21, in particolare in previsione dell’importante appuntamento della Conferenza Pan Europea di Hannover del febbraio 2000, per il quale i vari network citati sollecitano una presenza italiana quanto più integrata e coordinata possibile nell’ambito di una più marcata caratterizzazione delle Agenda 21 Locali mediterranee;
  • operare una ricognizione periodica ed una conseguente diffusione di informazioni riguardo attività e studi condotti e/o in corso di elaborazione sui temi relativi all’Agenda 21 ad opera di organismi quali Unione Europea, Ministero dell’Ambiente, ANPA, ENEA, Regioni , ecc.